Stamane sono andato a far gasolio alla mia vettura. Notavo l’abbassamento del prezzo ma leggendo un interessante articolo apparso sul web non molto tempo fa, concordavo sul fatto che quando aumenta il petrolio, il prezzo alla pompa vede un ritocco quasi immediato il giorno successivo, mentre all’abbassarsi del greggio, non segue un eguale taglio alla pompa. Questo è un giochetto risaputo dei petrolieri e dei distributori che in questo modo possono spuntare un guadagno più ampio dal mancato abbassamento dei prezzi. Questi signori guadagnano di più con il prezzo in discesa, momento in cui non viene dato molto risalto al prezzo, mentre quando il petrolio vola non si può fare ameno di parlarne e tutti siamo attenti ai prezzi. Penso sempre di più che il governo, quando liberalizzò il prezzo della benzina, fece una stronzata enorme. Pensando ad una sana concorrenza, non ha fatto altro che liberalizzare il furto di costoro. L’attuale governo ha imposto la Robin Tax, una tassa sui guadagni dei petrolieri. Al momento secondo voi, chi la stà pagando quella tassa col mancato abbassamento dei prezzi? Perchè si permette a questi signori di rubarci i soldi in tasca? Quanto rimpiango il prezzo imposto.
Pubblicato da F1News 