
Dopo la batosta infrasettimanale ad opera dell’ Udinese, la Juve, tanto per non farsi mancare nulla, se le fa suonare anche in casa dal Cagliari. Detta cosi sembrerebbe che la colpa è della Juve, ma la realtà dice che è tutto merito dei sardi, grandi a sfruttare le opportunità e il bel gioco corale che ne ha fatto per una sera il “Barcellona” d’Italia. Una lezione di gioco di squadra che Ranieri deve prendere come esempio perchè al momento, tolti i 3-4 “anzianotti” che risolvono i match, non c’è nient’ altro. Il gioco latita e il 4-4-2 classico con il quale giochiamo è divenuto talmente prevedibile che se non ci sono accellerazioni di Nedved o di Marchionni, sembra un espressione di clcio a livello di oratorio. Perdiamo ancora una volta per infortunio Zanetti e Chiellini complici forse una preparazione non all’altezza. Troppi infortuni che iniziano a far pensare che qualcosa si è sbagliato a livello di preparazione.
I MERITI DEGLI AVVERSARI
il Cagliari dal canto suo ha sfruttato tutto quello che aveva in dote, un gioco come detto, bello che ha messo alle corde a più riprese la juve, che seppur brava a recuperare lo svantaggio iniziale ad opera di Biondini rispondendo con Sissoko e Nedved, ha finito per crollare nel secondo tempo sotto i contropiedi micidiali dei sardi. Jeda e Matri hanno punito la banda di Ranieri evidenziandone tutti i difetti, un intero reparto difensivo che ha scricchiolato contro i due attaccanti, velocissimi nelle ripartenze.
ADDIO SCUDETTO
Una sconfitta senza attenuanti che al momento di scrivere, ci fa precipitare ad un -6 che nel pomeriggio potrebbe diventare un -9. Il Milan ha la chance nel posticipo serale di portarsi al secondo post superandoci di un punto. C’è tempo per recuperare ma alla luce delle ultime prestazioni, la vedo molto difficile.
AMAURI
La Juve fa sapere tramite il suo presidente Coblloi Gigli che non accetterà un eventuale convocazione di Amauri con la nazionale del Brasile. L’infortunio di Luis Fabiano aveva costretto Dunga a chiamare il bianconero fuori dai tempi stabiliti dalla FIFA.
Una scelta poco saggia a mio avviso da parte della Juventus. Doveva lasciare libero il giocatore di prendere le sue decisioni in merito alla convocazione. Non ci si può ritorcere contro il brasiliano per un match andato male (ipotesi mia) oppure con la scusa che serve per le prossime partite. C’è Trezeguet. Lascialo andare. Questa dirigenza dimostra ancora una volta che tutto è tranne che da Juve.
Tabellino:
JUVENTUS-CAGLIARI 2-3 (primo tempo 2-1)
MARCATORI: Biondini (C) al 16′, Sissoko (J) al 31′, Nedved al 38′ p.t.; Jeda (C) al 9′, Matri (C) al 33′ s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini (26′ s.t. Grygera), Molinaro; Marchionni (24′ s.t. Iaquinta), Sissoko, Zanetti (20′ p.t. Marchisio), Nedved; Amauri, Del Piero. (Chimenti, De Ceglie, Poulsen, Trezeguet). All. Ranieri.
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Pisano, Canini, Bianco, Agostini; Biondini, Conti, Fini (39′ s.t. Parola); Cossu (24′ s.t. Lazzari); Jeda, Acquafresca (16′ s.t. Matri). (Lupatelli, Astori, Matheu, Larrivey). All. Allegri.
ARBITRO: Banti.
Video